Lievito madre, il ritorno di un’antica tradizione
Con la pandemia e la diminuzione nei supermercati di prodotti come il lievito e la farina, si è avuto un prepotente ritorno di moda dell’utilizzo del lievito madre. Se già prima erano in molti a utilizzare questo metodo naturale per preparare pane e pizza fatti in casa, in questi ultimi due anni anche chi aveva scarse conoscenze di questo bene primario ha cominciato ad informarsi e ad utilizzarlo. Quanti di noi infatti in quel periodo hanno preferito preparare da sé prodotti da forno, piuttosto che acquistarli già pronti? Di certo molti, ed è così che l’utilizzo del lievito madre, così come di prodotti per la cottura più tradizionali e genuini, sono tornati in voga. Anche i metodi di cottura hanno avuto un piccolo ritorno al passato, si è tornati ad apprezzare materiali che uniscono tradizione a modernità, come ad esempio pentola in ghisa per pane, un oggetto perfetto ed elegante da avere in cucina per chi vuole sfruttare tutte le qualità della ghisa, essendo essa uno dei materiali che meglio trattiene il calore, riesce a diffonderlo lentamente e a distribuirlo in modo omogeneo.
Come creare il lievito madre
Creare il lievito madre è in realtà un’operazione molto semplice e alla portata di tutti. Gli ingredienti da utilizzare sono due, ovvero acqua e farina, che una volta lasciati a fermentare insieme per lungo tempo, daranno vita a un composto che dovrà essere nutrito regolarmente per far sì che sopravviva. Sì, perché il lievito madre è in realtà qualcosa di vivo a cui dovremo dedicare tempo ed attenzioni, ma che ci permetterà di rendere i prodotti lievitati soffici e digeribili. Per ridurre i tempi di preparazione è possibile aggiungere della frutta matura, dello yogurt o del miele, una volta poi creato il composto, non ci resterà che rinfrescarlo, all’inizio in modo più ravvicinato, poi in futuro in modo più regolare, all’incirca ogni 48 o 24 ore. I tempi variano in base a dove avremo deciso di conservarlo, se a temperatura ambiente o in frigo, in quest’ultimo caso potremo aspettare fino a quattro giorni circa. Per le proporzioni dovremmo utilizzare la stessa dose di farina e mezza dose di acqua ogni volta, se dovessimo accorgerci però che si è indebolito o è diventato troppo acido, basterà un doppio rinfresco o immergerlo in acqua e zucchero.
Perché preferirlo al normale lievito di birra
Il lievito madre ha molte utilità e lati positivi, è in primo luogo perfetto per chi è allergico al nichel o comunque al normale lievito di birra, ha una migliore digeribilità, in quanto risulta essere più facilmente assimilabile dal nostro organismo e, non ultimo, ha una migliore conservabilità data l’acidità dell’impasto. Ha ovviamente anche qualche lato negativo purtroppo, ovvero i tempi di lievitazione sono molto più lunghi del classico lievito di birra che troviamo al supermercato e, come abbiamo visto, necessità di attenzione e cure regolari per continuare a far sì che resti attivo. Bisognerà dunque dedicargli un po’ del nostro tempo per far sì che possiamo utilizzarlo per molto tempo, ma siamo dell’idea che ne varrà la pena.
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